Amanita Cesaria (Amanita caesarea)

Il fungo Amanita Cesaria (Amanita caesarea) deriva dal latino caesareus, dei Cesari, per la sua ottima commestibilità e, nel linguaggio comune conosciuta come “ovolo buono”, è uno dei più ricercati funghi commestibili e si trova sui Monti Sibillini.

Cappello decisamente di colore arancione, inizialmente racchiuso nel velo primordiale bianco (che assomiglia ad uomo) con lo sviluppo e la crescita assume una forma sferoidale.

Lamelle Fitte, di colore giallo, libere al gambo; presenti numerose lamellule.

Gambo Cilindrico, e di colore giallo

Anello Membranaceo, giallo.

Volva Bianca, persistente, liscia, carnosa e libera al gambo.

Carne Bianca, tenera e fragile, immutabile al taglio. L’odore è tenue non particolare mentre il sapore è dolce ma sempre non particolare.

Spore Ovali, bianche volgenti al giallino in massa, non amiloidi

L’Amanita Cesaria è uno dei funghi più ricercati poiché la sua prelibatezza indusse fin dall’epoca romana a definirlo “Il Cibo degli Dei” e a tutelarne i boschi su cui si riproduceva. Conosciuto anche in epoche antecedenti ai romani… è il fungo “del buon tempo antico”, di quando cioè le esigenze agricole e pastorizie obbligavano le popolazioni rurali ad un accurata pulizia dei querceti e dei castagneti pedemontani e collinari. Successivamente con l’inselvatichimento delle selve castanili, l’abbattimento dei querceti e l’invecchiamento dei cedui ha fatto si che questa tipologia di fungo divenisse sempre più rara.

L’Amanita Cesaria, in genere, appare nei mesi da luglio a metà settembre in terreni principalmente sia di tipo acido e sia su quelli ricchi di carbonati. Prolifera principalmente nelle radure secche e ventose dei boschi ben soleggiati. Principalmente si trova nei boschi di castagni, querce ad una quota massima di 1000 metri.

L’Amanita Cesaria è uno dei funghi più apprezzati e ricercati tra i funghi commestibili, da molti consumato anche crudo con insalata. Eccellente sia cotto, che crudo in insalata e si presta ad essere essiccato e conservato sott’olio e sotto aceto.

ATTENZIONE: Le immagini e le informazioni riportate in questa scheda sono puramente indicative e non possono sostituire l’accertamento effettuato da un professionista. NON AFFIDARTI MAI completamente ad una guida on-line o a libri di testo per il riconoscimento di una nuova specie fungina mai raccolta prima, a meno che tu non abbia competenze tecniche micologiche. Guide, manuali ed articoli descrittivi hanno solo e soltanto scopo didattico.

Esistono centri specializzati presso le ASL (Ispettorati Micologici) o presso le Associazioni Micologiche che sono preposti per il riconoscimento e l’accertamento della commestibilità dei funghi. ‼ 

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